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Pigrizia è Peccato? Un modo diverso di vedere le priorità.

Oggi vi parlo da mamma e vi chiedo: pigrizia è peccato?

Per me è una questione di priorità. Divento irrimediabilmente pigra per alcune faccende quando spendo tutta l’energia che ho in un lavoro o un compito che non può essere nè rimandato nè compiuto con leggerezza.

Chi non si sente sfinito dopo il turno di lavoro? E rientrando a casa si ha, a volte, l’impressione di non avere ancora finito, che in realtà il lavoro vero debba ancora iniziare. Per chi ha figli piccoli, poi, è ancora più complesso. Non si possono proprio rimandare gli obblighi, che in realtà dovrebbero diventare parte di una routine scandita da piaceri e condivisione.

Fare da mangiare per se stessi e per i propri figli è un dovere, e va svolto prima di tutto con il giusto senso di responsabilità perchè la funzione primaria del cibo è quella di nutrire. Noi siamo ciò che mangiamo. Il cibo, quindi, deve essere prima di tutto fresco, sano, nutriente.

Cucinare, si sa, è un potentissimo atto d’amore. Attraverso il cibo comunichiamo attenzione, cura, buona coscienza. E anche se non possiamo sempre contare su scorte fresche della spesa appena fatta, è possibile preparare al volo qualcosa di nutriente e saporito senza sentirsi in colpa. O, perchè no, quando vogliamo semplicemente tirare il fiato e riposare. Non si può e non si deve essere sempre al massimo.

Quando i miei ragazzi erano piccoli lavoravo moltissimo, forse troppo, e rimaneva pochissimo tempo per fare le cose che in realtà sono basilari, come fare la spesa e preparare i pasti. Ho cercato di non rinunciare al piacere di preparare i pasti per loro e quando ero troppo stanca o in ritardo usavo stratagemi che mi hanno aiutata a mantenere, in emergenza, buoni standard di qualità nutrizionali.

Sono stata fortunatissima perchè viaggiavamo spesso e i ragazzi sono stati fin da subito abituati ad assaggiare e apprezzare sapori diversi. Dovunque andassimo era naturale mangiare cibo locale. Questo mi ha sicuramente agevolata!

Ho perso il conto delle volte in cui ho preparato ad esempio le cosce di pollo con le patate, alla moda brasiliana, con la pentola a pressione: in venti minuti, con i ragazzi appollaiati intorno a me in cucina, infarinando con le loro piccole manine i pezzi di carne. Aparecchiavamo la tavola insieme, mentre il sibillo della pentola a pressione fischiava marcando il tempo.

Sono tanti i ricordi, moltissime le ricette. A volte il tempo era così stretto o ero così stanca che non mi rimaneva altra alternativa che sfruttare la comodità di avere in casa qualcosa di confezionato da preparare al volo. Lì ho conosciuto -e amato- il cous cous precotto, la polenta pronta in 8 minuti, i fagioli e i ceci precotti, e pomodori secchi, i capperi, le acciughe, il tonno, le olive! Potrei compilare una lista infinita!

E proprio a proposito di fagioli precotti, di fretta e di pigrizia seletiva, condivido oggi una ricetta semplicissima, da fare al volo, proprio quando non avete nè tempo nè energia sufficienti per andare oltre al giro di coperchio del baratolo: l’insalata di fagioli bianchi, pomodori e basilico rosso.

Ricetta dei Fagioli Bianchi con pomodori, basilico rosso e colatura di alici.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 500 g di fagioli bianchi già cotti
  • 1 pomodoro ramato
  • 1 pomodoro secco
  • 1 picolissima cipolla di tropea
  • Basilico rosso
  • Basilico
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • Foglie fresche di timo limone
  • 1 cucchiaino di colatura di alici
  • Sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Sciacquo abbondantemente i fagioli, scartando tutto il liquido di conservazione. Pur scegliendo sempre i prodotti senza conservanti disponibili sul mercato, il liquido di conservazione non è nè necessario nè gradevole. Preparo il pomodoro ramato immergendolo in acqua bollente per qualche secondo dopo aver tagliato una “X” sul dorso. Con questo procedimento sarà facilissimo tirare via la pelle del pomodoro. Scarto i semi e taglio il pomodoro privo di pelle, a dadini. Taglio a dadini anche il pomodoro secco e a pezzi piccolissimi la cipolla di tropea. I miei ragazzi hanno sempre amato la cipolla ma è facoltativa. Condisco tutto con un’emulsione preparata con olio extra vergine e colatura di alici, aggiungendo successivamente le foglie di basilico a pezzetti e lascio intere le foglie di basilico rosso. Finisco con il timo limone e una spolverata di pepe nero macinata al momento. I fagioli conditi così sono ottimi serviti con delle bruschette ben calde, dove, a piacere, potete aggiungere del formaggio fresco come la stracciatella o burrata. E se è proprio un’emergenza, è buonissimo anche servito con il tonno in scatola!